In Nepal, un italiano crea il primo gelato “Divino”

marcella zanellatoIn questo istante si trova ancora in Nepal, esattamente a Kathmandu ed è il primo italiano che ha creato un prodotto mai visto dai nepalesi (e non solo): il primo gelato della tradizione Ayurvedica.

Luigi Graziosi: l'arte del gelato in Nepal

Luigi Graziosi: l’arte del gelato in Nepal

Per noi occidentali questa notizia potrebbe passare inosservata, ma per chi conosce l’essenza della medicina Ayurvedica invece è la news del giorno, perché abbina il piacere del gelato a una delle più antiche medicine esistenti al mondo.

L’Ayurveda è una medicina che risale a più di 5000 anni fa e nasce alle pendici dell’Himalaya. Le sue cime, infatti, sono le aree e le fonti principali di crescita delle piante officinali tra le più importanti per il loro utilizzo nella medicina Ayurvedica. Le fondamenta culturali e scientifiche su cui si è strutturata da sempre l’Ayurveda, risiedono nella profonda concezione olistica della salute e della vita dell’uomo.

Luigi GraziosiMa parliamo di lui, il maestro gelataio che da decenni insegna, in ogni angolo del mondo, l’arte del gelato: Luigi Graziosi.

Insieme alla Dottoressa Ayurvetica Anjana Moktan Khatri e al proprietario dell’Himalayan Ayurvedic Herbal e Juce Ice Cream Kapil Khatri abbiamo creato il primo gelato che è considerato dai nepalesi “sacro” perché la base del prodotto è stato preparato 3.500 anni fa da Chayavan, un Rishi (per noi Santo) e, il preparato stessso, che prende il suo nome“.

Il gelato è assolutamente naturale, la preparazione della base studiata da Graziosi, è stata adattata alle esigenze alimentari nepalesi, tra gli ingredienti il più importante naturalmente è la pasta di Chayavan (un composto di 48 erbe officiali himalayani) e poi si prosegue con latte di montagna, zucchero, panna di latte, fibre e proteine vegetali…Luigi Graziosi

E il suo sapore?

Impossibile poter fare un paragone con i gusti che noi conosciamo” afferma Graziosi “se dovessi descriverlo potrei dire che sa di “primavera”, è un gusto fresco, dal sapore gradevole e naturalmente si percepiscono i fiori, i frutti e le erbe stesse che compongono la pasta di Chayavan“.

Sono molto soddisfatto di questo lavoro, in parte ho portato il Made in Italy anche in Nepal. In questo caso è un Made in Italy di conoscenza e di esperienza. Ritornerò a Milano la prossima settimana con un nuovo bagaglio culturale che non ha precedenti” conclude Luigi.

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