Dal 2016 le allerte alimentari sul web: parola del sottosegretario di Stato per la Salute De Filippo

Sulla pubblicità relativa al ritiro dal mercato di alimenti pericolosi per la salute, il Ministero annuncia: sarà on line nel 2016.

allerte web

Cresce nei cittadini l’esigenza di essere correttamente informati sui rischi derivanti da prodotti alimentari oggetto d’allerta. Ne è consapevole il Ministero della salute che ha svolto uno studio di fattibilità sulla possibilità di pubblicare in una pagina web del prroprio sito, tutti i provvedimenti di richiamo. Lo ha detto oggi il Sottosegretario alla Salute Vito De Filippo rispondendo ad una interrogazione della senatrice Manuela Granaiola.

Intervenuto in Commissione Igiene e Sanità, il Sottosegretario ha spiegato che sono state individuate le indicazioni operative per uniformare i comportamenti nel territorio nazionale degli OSA e delle ASL territorialmente competenti, riguardo all’adozione dei provvedimenti di richiamo e di ritiro. Lo studio di fattibilità,  che si è appena concluso, “ha permesso di predisporre un “documento guida” sulle corrette procedure per il richiamo degli alimenti, che è stato condiviso con gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome e, successivamente, è stato oggetto di consultazione con gli stakeholder interessati (associazioni di categoria e associazioni dei consumatori)”.
Sulla base dello studio in questione, “si provvederà a pubblicare uno specifico documento operativo e, nel contempo, a predisporre, presumibilmente nel corso del 2016, una apposita pagina web nel portale del Ministero della salute”.

Ripercorrendo la normativa europea in materia, De Filippo ha fatto presente che le misure adottate dall’OSA sono sempre oggetto di verifica da parte delle Autorità competenti locali, come disposto dalle linee guida nazionali sulla gestione operativa del sistema di allerta rapido e che è responsabilità della Autorità competente locale imporre all’operatore inadempiente le procedure relative al ritiro/richiamo, con provvedimento sanzionatorio. “Il ritiro puntuale dal mercato dei prodotti non conformi da parte degli operatori, unitamente alla verifica da parte dell’Autorità competente sulla loro efficacia, è una misura idonea a garantire la sicurezza del consumatore”- ha dichiarato De Filippo aggiungendo che l’elevato numero di notifiche trasmesse dal RASFF che, nel corso dell’ultimo anno, sono risultate 3097, “spesso accompagnate da ampie liste di distribuzioni primarie e secondarie, sia in ambito nazionale che extra nazionale,e che impongono le opportune e necessarie verifiche da parte delle ASL”.

La senatrice Granaiola – la cui interrogazione risale al 2013-  si è dichiarata “parzialmente soddisfatta” della risposta, sottolineandone il “carattere tardivo” ed esprimendo “perplessità in merito all’efficacia delle misure a cui è stato fatto riferimento”: occorrerebbero, a suo giudizio, “strumenti realmente idonei ad aiutare i consumatori all’atto dell’acquisto dei prodotti all’interno dei punti vendita”.

Tratto da: anmvioggi.it