EFSA pubblica la propria valutazione su due PFAS (Pfos e Pfoa)

 

Sul profilo Facebook del Dottor Alberto Mantovani (Research director at Istituto Superiore di Sanità) si legge:

efsa2016

“Una buona notizia da EFSA (European Food Safety Autorithy). EFSA ha pubblicato nel 2008 la propria valutazione sui due PFAS (sostanze perfluoro-alchiliche) principali (PFOS e PFOA) identificando numerose incertezze per debolezze dei dati e alcuni motivi di preoccupazioni, tra cui la tossicità per l’organismo in via di sviluppo e la capacità di bioaccumulo. Risultato normativo = nessuno, gli PFAS sono completamente assenti dai controlli ufficiali sugli alimenti in Europa. Nel frattempo (8 anni), numerosissimi studi sui PFAS sono stati effettuati e EFSA sta rivedendo la propria valutazione. il parere è atteso per metà 2017 e stavolta la Commissione Europea dovrebbe (così pare) dare seguito.

E dove vengono utilizzati? PFOS è oramai considerato un contaminante persistente, PFOA non viene più utilizzato nel teflon, ma continua a essere un coformulante di pesticidi e un cimponente di materiali e tessuti idrorepellenti, anche se ECHA dal 2015 ne ha ristretto l’uso. Gli altri PFAS, meno indagati dal punto di vista tossicologico, vengono usati in sostituzione di PFOS e PFOA.