Amazon lancia HUB, i locker del condominio, dei palazzi e degli uffici…

Tratto da Linkedin by Mario Bagliani

Pochi giorni fa Amazon ha presentato e lanciato il programma The Hub, un’offerta di parcel delivery locker da posizionare all’ingresso di condomini e palazzi uffici. I locker a disposizione sono vari, in/out door, dimensioni varie e anche tre varianti colore per soddisfare le esigenze di stile dei diversi ambienti. I locker di Amazon Hub non saranno a disposizione solo delle vendite e quindi delle consegne fatte da Amazon, ma saranno a disposizione di tutti i merchant. Se si possiede o gestisce un edificio in USA basta fare richiesta sul sito https://thehub.amazon.com/ . Possono fare domanda i proprietari e i gestori di edifici ed anche le singole famiglie che vivono in case singole indipendenti. Tuttavia, Amazon non garantisce una risposta a tutti coloro che ne faranno richiesta, così come non risulta chiara, o almeno non è dichiarata, la strategia di pricing, ovvero chi sosterrà i circa 6/10.000$ di investimento e i costi di gestione. Amazon ha sottolineato nella conferenza di presentazione che i gestori degli edifici potranno valorizzare questo servizio verso i propri affittuari, lasciando quindi intendere che gli investimenti saranno a carico anche se non del tutto, dei singoli edifici.

Il nuovo servizio di gestione del “last mile” logistico si aggiunte ai tanti che già oggi Amazon offre, tra questi anche Amazon Lockers, la rete di locker posizionati in luoghi pubblici. Il modello peraltro non è nuovo. Qualche timido sviluppo è stato fatto in Germania ed è ben noto che i locker condominiali hanno un ruolo rilevante nelle tre repubbliche baltiche, super giovani e super digitali. Sappiamo però che Amazon è in grado di ridefinire gli standard logistici dell’e-commerce, giocando sempre più al rialzo e usando i servizi logistici come leva competitiva chiave nonché barriere all’ingresso per i nuovi operatori.

Dobbiamo quindi guardare a questo modello con molta attenzione. Innanzitutto, i servizi che riescono a disaccoppiare la spedizione del merchant dalla fase finale di delivery, sembrano oggi vincenti. Pianificare al momento dell’ordine il momento esatto di consegna non è facile, così come non è facile, per il corriere e per il cliente, gestire avvisi di consegna. Tutti i modelli di “ritiro” presso un negozio o un locker consentono di disaccoppiare le spedizione dal momento del ritiro finale, ma il cliente dovrà pur sempre recarsi presso un negozio o un locker ubicato in un supermercato, un distributore di benzina o altre tipologia di luoghi pubblici. Con questo servizio, Amazon ha anticipato lo sviluppo della capillarità delle reti di locker proponendo già da subito la soluzione che sembra il punto di arrivo; un locker in ogni edificio. Se facciamo una metafora con lo sviluppo della telefonia e dell’accesso ai sistemi di telecomunicazione, è come se con Amazon Lockers (così come con tutte le altre iniziative di Locker pubblici), si stesse sviluppando una rete di cabine telefoniche, mentre con Amazon Hub si sta portando un una linea telefonica in ogni casa e in ogni ufficio. Dove il locker condominiale avrà una sostenibilità, Amazon disporrà di un asset di accesso, ovvero di “last mile”, eccezionale e forse vincolante per tutti gli altri merchant e sistemi di delivery.

La metafora con l’infrastruttura di accesso delle reti di TLC è ancora più calzante se pensiamo che dietro al nuovo business dei locker condominiali vi è anche il valore dei nuovi dati che Amazon riuscirà a raccogliere, ovvero potrà collezionare dati delle singole persone e del condominio anche per le consegne fatte da altri merchant tramite il sistema the Hub.

Infine, un’ulteriore riflessione che è in realtà un sospetto: che Amazon voglia partecipare alla guerra per costruire il primo “smart hub” di successo per la casa e il palazzo ? Lo smart hub dovrebbe controllare e integrare i diversi sistemi e servizi intelligenti della casa e del palazzo. Ci sta provando anche Google con il termostato Nest. Posizionando un Amazon Hub in ogni palazzo, Amazon avrà posizionato un sistema elettronico, sempre connesso, dotato di touch screen, POS e altre interfacce,… nel digitale, prima o poi, tutto converge anche quando di mezzo ci sono i servizi logistici.